Camper adventures around the world

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Che avventura! Alla conquista del Baltico

alla conquista del baltico: mappa

Aprile – Maggio 2026, nuova missione: Si va alla conquista del Baltico! Questa volta Glen attraversa ben 8 nazioni (Italia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Slovacchia) per un totale di 7000 km.

Si parte il 23 Aprile nel pomeriggio per raggiungere Olbia e passare la notte vicino al porto in attesa della nave per Livorno prevista il giorno successivo alle 10.30 del mattino. La giornata è calda, siamo belli carichi!

Il 24 Aprile la nave parte puntuale, la traversata è lunga (9 ore) ma trascorre serenamente. Arrivati a Livorno verso le 19.30 cerchiamo di macinare qualche chilometro aggiuntivo in vista della lunga tratta prevista per il giorno successivo. Pernottiamo in un parcheggio gratuito a Galciana nei pressi di Prato (43.887933, 11.047427).

Alla conquista del Baltico: Austria

Si parte da Galciana di buon mattino, facciamo una pausa a Bologna per fare colazione con degli amici e proseguiamo verso il confine Italo – Austriaco nei pressi di Tarvisio. L’autostrada permette di mantenere un velocità di crociera tuttosommato discreta e raggiungiamo il confine verso ora di pranzo.

alla conquista del baltico: confine italia - austria

La vignetta per le autostrade austriache è stata già pagata in anticipo (12,80€ per 10 giorni + 15€ per l’attraversamento del tunnel del Tauern). Attraversiamo le montagne austriache tra graziosi paesini di montagna e verso le 16:00 raggiungiamo Golling an der Salzach, prima meta di questo viaggio.

Il paesino è stupendo, pulito e ordinato, immerso nel verde tra le montagne ancora innevate. Il sole splende e giriamo tra le case pittoresche e gli animali da fattoria per poi raggiungere le stupende cascate di Golling.

alla conquista del baltico: cascate di golling


Pernottiamo nel parcheggio camper comunale (47.594067, 13.171324) pagandolo 15€ dopo qualche aperitivo e una cena tipica a base di Schnitzel. Anche Nuri riceve una ciotola d’acqua in ogni locale dove entriamo.

Alla conquista del Baltico: Repubblica Ceca

alla conquista del baltico: confine repubblica ceca

Partiamo in direzione della Repubblica Ceca. Prevediamo di arrivare a Český Krumlov in mattinata. Le strade dopo il confine non sono delle migliori e perdiamo un po’ di tempo tra i boschi cechi. Attraversiamo i boschi della Boemia meridionale stupendoci per le piccole case tradizionali di stampo socialista immerse nella natura (Chata).

Raggiungiamo Český Krumlov ma purtroppo riusciamo solo a fare un veloce pranzo in camper in un parcheggio perché a quanto sembra i camper non sono ben accetti. Il centro storico sembra stupendo ma dobbiamo desistere nel visitarlo.

Proseguiamo alla volta di Kutná Hora, cittadina a est di Praga famosa per il suo ossario.

alla conquista del baltico: ossario di sedlec

Facciamo un lungo aperitivo con un amico di vecchia data in un ristorante tipico ceco, Dačický, cenando come usanza locale prestissimo con piatti tipici a base di cervo e maiale. Anche qua, Nuri ha la sua ciotola d’acqua!

Pernottiamo al Barbora Kamp (49.955113, 15.260414) dopo una stupenda serata nel centro città.

Alla conquista del Baltico: Polonia

È il 27 aprile e ci dirigiamo verso la Polonia: destinazione Wrocław. Da Kutná Hora le strade non sono eccelse per lo meno fino a quando non raggiungiamo l’autostrada che finalmente ci dà un po’ di serenità di viaggio (vignetta per la Repubblica Ceca a circa 20€). La distanza tra le due città non è tantissima (circa 350Km) ma il tempo di percorrenza può facilmente superare le 3 ore e mezza. Ci fermiamo nei pressi di Kłodzko per fare un po’ di spesa e soprattutto acquistare i buonissimi Pierogi e un po’ di birre locali (Zubr).

Arrivati a Wrocław parcheggiamo al Wynajem Kampera Wrocław (51.135138, 16.999826) per poi muoverci con i mezzi pubblici verso il centro città. Wrocław è pulita e a misura d’uomo, giriamo il centro città tra eleganti palazzi, statue di nani e chiese barocche. Ci facciamo aiutare da Atlas Obscura per scoprire attrazioni particolari tra cui il monumento in onore degli animali da macello.

alla conquista del baltico: nani di breslavia

Ritornati al campeggio ci godiamo un aperitivo in riva al fiume con una magnifico tramonto.

alla conquista del baltico: aperitivo

Il 28 aprile partiamo alla volta di Varsavia. Dopo una serie di stupende giornate di sole e di temperature miti il meteo nel centro Europa decide di cambiare. Cala il freddo e il cielo diventa cupo. Raggiungiamo Warszawa con una temperatura che non va oltre i 7°. Ci sistemiamo al Camping Sum (52.213687, 21.101312) e prenotando un taxi Bolt andiamo a visitare la città. Il freddo ci fa desistere da una visita completa e ci dedichiamo soprattutto nella parte socialista modernista che trova il suo simbolo nel Palazzo della Cultura e della Scienza.

Visitiamo il quartiere MDM (Marszałkowska Dzielnica Mieszkaniowa) in stile realista socialista noto per la sua architettura monumentale, i portici e i negozi.

Prima di tornare al campeggio facciamo un aperitivo in un grazioso locale (Świetlica) dove anche qua servono un bella ciotola d’acqua a Nuri. Durante la notte la temperatura scende sotto 0°. Il riscaldamento acceso è d’obbligo a questo punto.

Alla conquista del Baltico: Lituania

Partiamo dal campeggio che sembra inverno e dopo aver affrontato il traffico mattiniero di Varsavia ci dirigiamo in direzione nord: la Lituania ci aspetta.

La prima tappa designata è il IX Forte (Kauno IX forto muziejus) che durante l’occupazione di Kaunas e del resto della Lituania da parte dell’Unione Sovietica, venne utilizzato come prigione e stazione di transito per i prigionieri deportati nei campi di lavoro. Dopo l’insediamento in Lituania della Germania nazista, la struttura divenne testimone di numerose esecuzioni di ebrei, soldati dell’Armata Rossa catturati e altre minoranze. Qui possiamo trovare lo stupendo monumento alle vittime del nazismo realizzato nel 1984 e progettato dallo scultore A. Ambraziunas.

alla conquista del baltico: kauna IX forto

Ci dirigiamo verso il centro città. Per visitare Kaunas ci parcheggiamo presso la Chiesa della Resurrezione, Kauno Kristaus prisikėlimo bazilika, (54.90311, 23.917468) per poi addentrarci nella Laisvės alėja considerata con i suoi 2km di lunghezza una delle vie pedonali più lunghe d’Europa.

Nonostante il freddo tra chiese, street art e strutture socialiste/brutaliste la vista è piacevole.

Per notte ci dirigiamo nei pressi del monastero Pažaislio vienuolynas poco fuori Kaunas. Il parcheggio è proprio sul fiume con una vista fantastica e una spiaggetta per far correre Nuri in libertà.

alla conquista del baltico: tramonto a kaunas

Nonostante il posto meraviglioso e gratuito ci spostiamo in un altro parcheggio vicino per via del viavai di macchine scorrazzanti che a tutta velocità sembrano fare qualche tipo di gara (54.876116, 24.020717).

Durante la notte Kaunas mostra tutta la potenza del Baltico e la temperatura scende a -4°. Di buon mattino partiamo per la nostra prossima meta.

Verso le 10 del mattino del 30 Aprile arriviamo nei pressi di Šiauliai dove visitiamo la famosissima collina delle croci (Kryžių kalnas).

alla conquista del blatico: collina delle croci

Si tratta di un’altura alta 45 metri nei pressi di Jurgaičiai su cui si ergono all’incirca 100000 croci di ogni dimensione, forma e materiale, da piccole croci in plastica fabbricate in serie a croci artistiche monumentali.

Il freddo è pungente ma il viaggio deve proseguire: ci dirigiamo verso la Lettonia.

Alla conquista del Baltico: Lettonia

Entriamo in Lettonia verso le 12.30 dopo un viaggio tranquillo nonostante le strade che non permettono alte velocità, un po’ di nevischio e un avviso di emergenza da parte del governo Lituano rivelatosi poi solo un’esercitazione.

alla conquista del baltico: confine lettonia

Facciamo un po’ di spesa in un centro commerciale a qualche chilometro da Riga. La giornata è invernale: per tutto il viaggio non siamo saliti oltre i 5°. Riga si presenta brutale e maestosa con i suoi panelák.

alla conquista del baltico: riga panelák

Parcheggiamo al Riverside Camping (56.963002, 24.079338) e sempre con Bolt ma stavolta senza Nuri (piove e fa freddissimo) andiamo a visitare Riga.

Il centro di Riga è un affascinante mosaico architettonico dove l’eleganza fiabesca dei palazzi Art Nouveau incontra il cuore medievale delle strade acciottolate della Città Vecchia in contrasto con l’architettura realista socialista che lo circonda.

alla conquista del baltico: riga

Giriamo per il centro, tra stupendi palazzi e tracce storiche della lotta dell’indipendenza lettone (ad esempio le orme della catena umana del 1989 e il monumento della libertà) beviamo una birra in un fantastico locale medievale sotterraneo, il Rozengrāls.

Torniamo da Glen e Riga ci offre un tramonto spettacolare: forse il Baltico ha deciso di regalarci qualche bella giornata per il resto del viaggio?

alla conquista del baltico: tramonto riga

Alla conquista del Baltico: Estonia e Finlandia

Partiamo prestissimo consapevoli che la giornata sarà davvero lunga. La distanza tra Riga e Tallinn è di circa 300Km ma il tempo di percorrenza previsto è di quasi 5 ore. Dobbiamo essere al porto di Tallinn per le 12.30 per prendere il traghetto che ci porterà ad Helsinki in 2 ore di navigazione.

Il risveglio ha un piccolo intoppo. La sera prima abbiamo utilizzato la lavatrice/ascigatrice del campeggio per dare una rinfrescata ai nostri vestiti. Purtroppo l’asciugatrice non ha funzionato e ci siamo ritrovati con tutti i vestiti bagnati. Decidiamo di appenderli su un filo di fortuna nel camper per poi dirigerci di corsa verso Tallinn.

Arriviamo al porto puntuali e dopo aver riposto i vestiti ancora bagnati in delle buste, visto che non si erano ancora asciugati, procediamo all’imbarco sul traghetto dalla Tallinnk verso Helsinki. Parcheggiamo in un parcheggio custodito al porto dove passeremo anche la notte al nostro rientro (59.443648, 24.759191). Nuri sperimenta per la prima volta le scale mobili.

alla conquista del baltico: nuri

La navigazione verso Helsinki è piacevole ma purtroppo Nuri è costretta a viaggiare nelle gabbie. Anche stavolta nessuno ha controllato il suo passaporto e le vaccinazioni richieste che nello specifico della Finlandia richiedono oltre all’antirabbica anche il trattamento contro la tenia.

Sbarchiamo ad Helsinki con un bel sole, la città si presenta moderna e ordinata. È davvero piena di gente festante e notiamo che in gran parte vestono un basco bianco. Scopriamo che il 1° Maggio oltre alla festa dei lavoratori in Finlandia e nello specifico ad Helsinki è anche la festa di primavera (Vappu)

alla conquista del baltico: helsinki

Helsinki è molto diversa dalle capitali baltiche che abbiamo visitato fino ad ora. Forse un po’ deludente a livello architettonico ma l’atmosfera di festa è stata fantastica nonostate i prezzi proibitivi per gli aperitivi. Ceniamo in un ristorante tipico nonostante la difficoltà a trovarne di aperti e disposti ad ospitare Nuri.

alla conquista del baltico: helsinki

Rientriamo verso Tallinn con il traghetto delle 22.30. Arriviamo alle 00.30. Ritorniamo al camper. Siamo sfiniti.

È il 2 Maggio e dopo un meritato riposo siamo pronti visitare Tallinn. La giornata è soleggiata e le temperature sono tornate piacevoli.

Il centro di Tallinn è un incantevole labirinto medievale perfettamente conservato, dove le guglie gotiche e le mura fortificate si fondono con un’atmosfera nordica vivace e moderna.

alla conquista del baltico: tallin

Dopo aver passeggiato per le vie del centro lasciamo Tallinn e ci dirigiamo verso est costeggiando il mar Baltico. Ci fermiamo a visitare il controverso memoriale Maarjamäe Mälestusväli che include il memoriale sovietico dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, il cimitero di guerra tedesco e il Memoriale alle vittime del comunismo estone.

alla conquista del baltico: Maarjamäe Mälestusväli

Visitiamo inoltre nel castello di Maarjamäe una mostra di statue di epoca sovietica.

alla conquista del baltico: soviet

Cerchiamo poi una lavanderia automatica per risolvere il nostro piccolo problemino. Troviamo “Laundrix Mustakivi pesumaja” nel quartiere di Lasnamäe immersa nei commie block. Problema risolto in modo efficiente ed economico. Ne approfittiamo per fare un po’ di spesa nel centro commerciale proprio accanto alla lavanderia.

alla conquista del baltico: commie block

Riprendiamo il nostro viaggio verso est e dopo un’oretta passiamo a Sillamäe che è stata per decenni una “città chiusa” e segreta, cancellata dalle mappe ufficiali a causa del suo stabilimento strategico per l’arricchimento dell’uranio destinato al programma nucleare sovietico e celebre per la sua monumentale architettura in stile impero stalinista.

alla conquista del baltico: Sillamäe

Proseguiamo ancora verso est e arriviamo a Narva: un ponte chiuso e blindato ci separa dalla Russia!

Concludiamo la giornata dirigendoci verso Vasknarva nei pressi del fiume Narva, tranquilla località di confine caratterizzata dai resti di un castello medievale dell’Ordine Livoniano e da una forte atmosfera rurale russa. Qui passiamo la notte proprio accanto alla chiesa ortodossa del profeta Elia (58.988884, 27.737656).

Siamo al confine con la Russia che è proprio dietro l’angolo. Il GPS a volte rileva che siamo proprio in Russia.

Partiamo di buon mattino e ci dirigiamo verso sud costeggiando il lago Peipus che sembra davvero il mare.

Raggiungiamo dopo qualche ora una meta fondamentale per ogni buon nerd geografico di questo viaggio consapevoli che non avremmo potuto visitare: il Saatse Boot, curiosa anomalia geografica russa di circa un chilometro quadrato che si incunea nel territorio estone, attraversabile solo tramite una strada dove vige il divieto assoluto di fermarsi a piedi o con il veicolo. Attualmente la strada che entra in territorio Russo nel piccolo Boot è recintata da un muro e dal filo spinato e c’è solo una strada sterrata che poi attraversa il villaggio di Lutepää per poi fermarsi definitivamente. Ci avviciniamo ma siamo costretti a fermarci. La Russia è a solo pochi centimetri di distanza.

Emozionati ma un po’ delusi torniamo indietro sui nostri passi e poco dopo veniamo fermati dalla polizia estone di frontiera. Dopo un rapido controllo gentilmente ci lasciano andare.

Proseguiamo il nostro viaggio e iniziamo il percorso che ci riporterà a casa.

Rientro: Lettonia

Lutepää in Estonia dista appena 120km dalla nostra prossima tappa: Zeltiņi. Impieghiamo oltre due ore e mezza per raggiungere il piccolo villaggio lettone attraversando strade sterrate e foreste.

Visitiamo in stile URBEX la base missilistica di Zeltiņi, un inquietante reperto della Guerra Fredda immerso nelle foreste lettoni, dove tra hangar abbandonati e silos sotterranei svetta ancora una monumentale testa in pietra di Lenin, un tempo parte integrante della propaganda del sito.

alla conquista del baltico: Zeltiņi

Ripartiamo verso sud attraversando la Latgallia una delle regioni più povere della Lettonia e d’Europa. In questo susseguirsi di villaggi troviamo spesso monumenti controversi di epoca sovietica come quello dedicata a Jānis Zvīdrs nei pressi di Greivuļi.

Per raggiungere nei pressi di Tilīši il lago Rāzna dove passiamo la notte su una piccola spiaggetta di una sorta di residence dove paghiamo 15€ per la notte. Nuri è al settimo cielo.

alla conquista del baltico: nuri

Il 4 Maggio lasciamo il lago Reznas in direzione sud. Attraversiamo paesini e città dove i Commie Block la fanno da padroni creando un contrasto brutalista tipico di queste zone. Incontriamo anche diversi monumenti di stampo sovietico come il Piemineklis latviešu sarkanajiem strēlniekiem a Daugavpils.

alla conquista del baltico: monumento ai fucilieri lettoni

Rientro: Lituania

Rientriamo in Lituania dove tra foreste e strade tortuose arriviamo a Visaginas dove andiamo a visitare la centrale nucleare di Ignalina celebre per essere stata la “controfigura” della centrale di Černobyl’ nella serie televisiva della HBO avendo lo stesso tipo di tecnologia.

alla conquista del baltico: ignalina

Dopo una rapida sosta pranzo nel caratteristico villaggio di Sariai proseguiamo verso Vilnius. Il termometro segna oltre 25°.

alla conquista del baltico: sariai

Arriviamo a Vilnius e facciamo subito un giro nel quartiere di Fabijoniškių anch’esso celebre per esser apparso nella serie televisiva Černobyl’ di HBO. Commie Block a perdita d’occhio in piena atmosfera post sovietica.

Ci spostiamo poi verso il centro dove parcheggiamo al Downtown Forest Hostel & Camping (54.677865, 25.302228) dove passeremo la notte.

Per raggiungere il centro passiamo attraverso il quartiere della Repubblica di Užupis è il quartiere bohémien e artistico di Vilnius che, con la sua Costituzione ironica affissa sui muri e la sua dichiarazione d’indipendenza simbolica, rappresenta il cuore libero, eccentrico e creativo della capitale lituana.

alla conquista del baltico: Repubblica di Užupis

Il centro di Vilnius è un trionfo di architettura barocca tra i più vasti e suggestivi d’Europa, dove le intricate facciate delle chiese si stagliano sopra un vivace dedalo di vicoli medievali e cortili nascosti.

alla conquista del baltico: vilnius.

Mangiamo in un ristorante del centro cucina tipica lituana per poi tornare al campeggio per riposare. Anche l’ultima capitale Baltica è stata raggiunta!

La mattina seguente partiamo alla volta di Trakai a pochi chilometri da Vilnius. Il tragitto è breve ma dobbiamo affrontare il traffico della capitale lituana.

A Trakai visitiamo un castello stupendo su un’isola del lago Galvė come una visione fiabesca immersa nella natura lituana.

alla conquiesta del baltico: trakai

Ci dirigiamo verso sud a Grūtas piccolo villaggio lituano che ospita il Grūtas Parko famoso e controverso per ospitare un innumerevole quantità di statue di epoca sovietica provenienti da tutta la Lituania. Un gemello del Memento Park di Budapest ma di dimensioni notevoli.

alla conquista del baltico: grutas

Dopo una visita di oltre un’ora facciamo un po’ di spesa nella vicino paesino di Druskininkai dove troviamo il tempo di visitare grazie ad Atlas Obscura l’Hotel Pušynas suggestiva struttura ed elemento centrale in stile modernista-socialista di un ex centro termale sovietico.

alla conquista del baltico: Hotel Pušynas

Riprendiamo il viaggio, sempre verso sud lasciandoci alle spalle la Lituania e le repubbliche Baltiche.

Rientro: Polonia

Anche questa volta attraversiamo foreste e colline con incurisioni in strade sterrate. Attraversiamo il confine polacco proprio su una strada sterrata dove ci ferma nuovamente la polizia di frontiera polacca. In serata arriviamo ad Augustów dove ci parcheggiamo nei pressi del lago Biale Augustowskie per passare la notte (53.858593, 23.012856). Siamo in una radura isolata, silenziosa e immersa nei boschi. Nuri corre felice anche se cade un po’ di pioggia a tarda serata.

alla conquista del baltico: augustow

Partiamo presto, ci aspetta un lungo viaggio, circa 600Km attraverso tutta la Polonia. Ormai il rientro a casa si avvicina e ci sono ancora delle mete raggiungere.

Dopo aver attraversato Varsavia e il suo traffico delirante ci mettiamo ancora alcune ore prima di raggiungere una fantastica anomalia geografica unica nel suo genere: il deserto di Błędów che si estende per 33 chilometri quadrati nell’ampia distesa fra Dąbrowa Górnicza e Klucze, nel sud della Polonia.

alla conquista del baltico: deserto di Błędów

Proseguiamo ancora per un’oretta verso l’ultima meta polacca, la più intensa a livello emotivo: Oświęcim.

Arriviamo verso le 16.30 e per puro caso decidiamo di visitare prima il campo di Auschwitz II – Birkenau. L’impatto è intenso: pensare che poco più di 80 anni fa un’area così vasta è stata la prigionia e la morte di tantissime persone è straziante. Il silenzio è irreale.

alla conquista del baltico: auschwitz birkenau

Il sistema di prenotazione online ha funzionato bene anche se il personale dell’area museale è molto fiscale. Ci fanno entrare alle 17:00 precise rassicurandoci però che Auschwitz I chiuderà alle 19.30. Arriviamo all’area musuale principale nel comune di Oświęcim alle 18 e scopriamo con nostro rammarico che questa chiudeva esattamente a quest’ora impedendoci di visitare il campo principale. Forse con un po’ di polemica anche questa volta i polacchi non si rivelano pieni di gentilezza e comprensione come ci si aspetterebbe in un luogo del genere.

Il giorno dopo non demordiamo e andiamo ad Auschwitz I provando a spiegare la situazione. Il personale stavolta comprende la situazione ma le visite libere possono essere fatte solo dalle 17:00. La mattina è possibile visitare il museo solamente con una guida. Scopriamo con stupore che il prezzo è di oltre 80€ per due persone. Rinunciamo. Rimaniamo colpiti come un luogo così importante possa essere gestito come una mera attrazione. Un vero peccato.

Dormiamo in riva a un lago, a Goje, non distante da Oświęcim (50.123196, 19.218610).

alla conquista del baltico: Goje

Ripartiamo la mattina ma facciamo una variazione di programma. Saremmo dovuti andare nuovamente in Repubblica Ceca per visitare la famosa Chiesa degli Spiriti (Kostel sv. Jiří) per poi dirigerci verso la Germania a Regensburg per riscendere nuovamente verso l’Italia e riposarci sul Lago di Braies prima di andare a prendere la nave a Livorno. Valutando i chilometri già percorsi e i tempi di percorrenza decidiamo di cambiare rotta. si va ancora verso sud!

Rientro: Slovacchia

Arriviamo in Slovacchia (vignetta elettronica acquistata per 10€) passando dalla Slesia e ci ritroviamo in un punto particolare: il Triborder SK/CZ/PL (Trójstyk granic Polski-Czech-Słowacji). Speravamo di vedere un triplice confine anche nel Baltico ma abbiamo desistito a visitarne uno per la difficile situazione geopolitica. Ci sia per così dire accontentati di questo tripoint in UE vivendo un’esperienza meravigliosa. In alcuni punti abbiamo percorso il confine PoloniaRepubblica Ceca con Glen diviso a metà longitudinalmente.

alla conquista del baltico: Trójstyk

Proseguiamo e visitiamo il paesino di Stará Bystrica dove troviamo l’orologio astronomico più recente al mondo ed anche il più preciso.

alla conquista del baltico: Stará Bystrica

Ci fermiamo a pranzo nel quartiere di Martin Sever a Martin esempio perfetto di pianificazione urbana socialista, dove i “palazzoni” (i tipici paneláky) dominano il paesaggio con la loro geometria rigorosa e monumentale. Qui abbiamo bevuto la kofola risposta cecoslovacca alla Coca-Cola e alla Pepsi, nata negli anni ’60 come alternativa “autarchica” durante il regime comunista.

alla conquista del baltico: martin

Attraverso strade di alta montagna, passando per una lunghissima serie di tornanti arriviamo a Banská Bystrica dove visitiamo subito il Museo dell’Insurrezione Nazionale Slovacca (Múzeum Slovenského národného povstania) imponente capolavoro dell’architettura brutalista, composto da due distinti volumi di cemento che si separano per ospitare un’area commemorativa dedicata alla resistenza contro il nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale.

alla conquista del baltico: Banská Bystrica

Ci fermiamo poi a Nitra per la notte e parcheggiamo all’Hidepark per passare una notte tranquilla immersi nel verde (48.315403, 18.067383).

alla coqnuista del baltico: nitra

Il giorno seguente prima di dirigerci verso l’Italia passando per l’Austria ci fermiamo a Bratislava dove visitiamo velocemente il ponte con l’UFO (Vyhliadková veža UFO), l’edificio brutalista della radio Slovacca e il memoriale Slavín. La visita al memoriale cade proprio l’8 Maggio giorno della festa nazionale che celebra il Giorno della vittoria sul fascismo (Deň víťazstva nad fašizmom).

alla conquista del baltico: slavin

Rientro: Italia

Dopo aver attraversato tutta l’Austria e aver fatto un po’ di spesa vicino Vienna, in serata arriviamo in Italia. Subito dopo il confine ci fermiamo in zona Tarvisio nella stupenda cornice dei Laghi di Fusine.

alla conquista del baltico: laghi di fusine
alla conquista del baltico: laghi di fusine

ll 9 Maggio ripartiamo alla volta di Livorno, ci fermiamo a Rovigo per fare spesa in un centro commerciale e decidiamo di fare una sosta a Tresigallo la Città Metafisica che si rivela una totale delusione.

Arrivati a Livorno ci imbarchiamo in fretta e furia, la nave è piena di turisti tedeschi, austriaci e svizzeri. Camper e moto pronti a visitare la Sardegna. Noi torniamo a casa con innumerevoli ricordi.

Conclusioni

Un viaggio incredibile di oltre 7000Km su strada e quasi 1000 su nave visitando 9 nazioni arrivando ai confini europei con la Russia.

Tecnicamente la conversione Gas Free ha funzionato alla grande in questo primo verso grande test. I pannelli solari in sincronia con Victron Orion XS ha sempre garantito una ricarica della batteria anche in condizioni meteo avverse. La scarica massima rilevata è stata di circa -140Ah. Il Cruise control è stato un accessorio fondamentale. La connessione a internet tramite eSIM Nomad è stata impeccabile e il piano da 50Gb è stato sufficiente.

Nuri si è trovata benissimo e le lunghe passeggiate cittadine unite alle tappe naturalistiche sono state per lei stupende. Inoltre tutte le nazioni visitate ad eccezione della Finalandia si sono rivelate a sorpresa Dog Friendly al 100%. Nuri come sempre ringrazia!

Purtroppo per la situazione geopolitica mondiale il costo del carburante è stato più alto del previsto arrivando a coprire oltre il 50% del budget totale. In Austria abbiamo fatto il rifornimento più caro a circa 2.2€/L mentre la nazione più economica si è rivelata la Polonia con circa 1.65€/L.

Generalmente tutte le nazioni visitate si sono rivelate abbastanza economiche ma non di sicuro come si poteva immaginare tempo fa. Tutte le nazioni si sono allineate, chi più chi meno, ai prezzi europei con unica eccezione della Finlandia che si è rivelata davvero cara.

Certo, oltre 7000Km in 15 giorni è stato un obiettivo ambizioso e a volte la stanchezza si è fatta sentire ma se si vogliono raggiungere mete lontane in breve tempo qualcosa bisogna rischiare. E il rischio e la fatica sono stati ripagati da luoghi stupendi tra natura, arte, stranezze geografiche e un po’ di sano brutalismo post sovietico.

Danke, Děkuju, Dziękuję, Ačiū, Paldies, Aitäh, Kiitos, Ďakujem, Grazie.

Gratzias, alla prossima avventura


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